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Le collezioni fuori dal Benin
Esiste al Musée du Quai Branly a Parigi una ricca collezione di oggetti originari
del
Danhomè.
Questi oggetti provengono sia da donazioni dei funzionari e amministratori coloniali
francesi, sia da missioni di raccolta degli etnologi. Molti di questi oggetti
fanno anche parte del
bottino
di guerra
riportato in Francia dal Generale Dodds, comandante dell'esercito coloniale francese
che ha combattuto il re Gbêhanzin.
Si tratta di stoffe, di assin, di
recade, di sedili reali, di gioielli, di statuette rituali, di stoffe applicate, di piatti di divinazione... la cui fattura è facilmente riconoscibile. In uno studio del 1985, Rachida de Souza ha inventariato 1319 pezzi del Danhomè: è una delle collezioni più antiche.
Nella maggior parte dei casi, i più grandi musei europei e americani di etnografia o di arti africane possiedono nelle loro collezioni degli oggetti provenienti dal Danhomè.
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