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Trattato di commercio e amicizia fra
il Presidente della Repubblica Francese(1) e il Re del Dahomey(2)


"Sua Maestà, il Re del Dahomey, volendo rinforzare i legami di amicizia che uniscono da secoli la sua Nazione e la Nazione Francese, ha concluso con l'ufficiale incaricato di pieni poteri dal Signor Presidente della Repubblica Francese il trattato che segue.

"Articolo primo. - Secondo i diritti e le consuetudini in uso fino ad oggi e stipulati nell'articolo qui di seguito, il Re del Dahomey assicura ogni protezione e libertà di commercio ai Francesi che si stabiliranno nel suo regno; i Francesi, per loro parte, si conformeranno agli usi stabiliti nel paese.

"Art. 2. - Ogni nave che scaricherà un intero carico pagherà come diritto di ancoraggio: quaranta piastre di caurì bianco, ventotto pezzi di mercanzia, cinque fucili, cinque barili di polvere, sessanta galloni di acquavite. Qualora scaricasse metà carico, pagherà la metà, qualora non scarichi nessun carico non pagherà niente anche nel caso in cui prenderà a terra un carico completo di mercanzia del paese.

"Art. 3. - Qualora un'altra nazione ottenesse, per mezzo di un trattato particolare, un qualsiasi tipo di riduzione, il Re accorderà egual tipo di favori ai Francesi.

"Art. 4. - Desiderando mostrare al Governo Francese tutta la sua buona volontà per aprire ai commercianti stranieri delle nuove branche di commercio, il Re promette la sua protezione in particolare verso il commercio dell'olio di palma, di arachidi e di altri prodotti della regione sotto la sua giurisdizione.

"Art. 5. - In caso di naufragio di una nave francese sulle coste del Dahomey, il Re porterà tutte soccorsi necessari al salvataggio degli uomini, della barca e del carico; un'indennità conforme agli usi del paese sarà pagata ai soccorritori.

"Art. 7. - Il re si impegna a reprimere con severità la frode dell'olio di palma, frode che pregiudicherebbe notevolmente questa industria nascente.

"Art. 8. - Non sarà più permesso ad agenti subalterni quali i decimeros (3) di fermare con il minimo pretesto il commercio dell'olio di palma come essi hanno a volte fatto. Solo al Re spetterà giudicare su questo, o in seconda istanza al Governatore o Yovogan di Whydah e, in rispetto delle antichi usi, i commercianti saranno informati delle ragioni di eventuali proibizioni.

"Art. 10. - Il Re si impegna a dare tutta la sua protezione ai missionari francesi che si stabiliranno nei suoi Stati, lasciandoli intera libertà di culto e favorirà i loro sforzi per l'istruzione dei suoi sudditi.

"Il Signore Presidente della Repubblica riconoscendo da parte sua i buoni uffici e la protezione accordata ai Francesi da sua Maestà il Re del Dahomey, coglierà ogni occasione per dimostrargli la sua soddisfazione inviandogli frequentemente ufficiali investiti della sua confidenza.

"Fatto in duplice copia ad Abomey il 1 Luglio 1851".

 


1. Il Principe-Presidente Luigi Napoleone Bonaparte.
2. Il Re Guézo.
3. Doganieri incaricati di ricevere un diritto di decima sul valore della aercanzia acquistata.
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